Tre giorni di musica, comunità e pace

Forlì accompagna il viaggio di ONE WORLD - Concerts for Peace verso l’Australia.

In un tempo attraversato da notizie che generano paura, tensione e divisione, scegliere di incontrarsi, ascoltare musica e costruire legami è già un atto di pace.

È con questo spirito che si sono svolte le tre giornate di concerti ed eventi promossi da Accademia InArte a Forlì, dedicate a sostenere e raccontare il progetto ONE WORLD – Concerts for Peace: il viaggio che porterà la nostra Orchestra Giovanile in Australia insieme al coro degli orfani libanesi dell’Associazione Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury, guidata da Lea Akoury.

Tre giorni diversi tra loro, ma uniti da un unico filo: la musica come linguaggio universale, capace di creare ponti, generare speranza e trasformarsi in aiuto concreto.

Venerdì 12 dicembre – Raccontare un sogno che prende forma

La prima serata si è svolta presso la Fabbrica delle Candele di Forlì, spazio simbolo della creatività giovanile, vivo e partecipato.
La sala era gremita: oltre cento persone tra famiglie, amici, allievi dell’Accademia e pubblico esterno hanno scelto di esserci, di ascoltare, di condividere.

La serata non è stata un semplice concerto, ma un racconto.

Un racconto nato dall’incontro avvenuto tre anni fa con l’associazione libanese di Lea Akoury e con il coro degli orfani di guerra, e cresciuto fino a diventare un progetto internazionale che oggi guarda all’Australia come nuova tappa di un cammino di amicizia e dialogo tra popoli.

Sul palco, musica e parole si sono intrecciate per ricordarci che la pace non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana, fatta di relazioni, responsabilità e scelte condivise.

Nel foyer, due tavoli raccontavano lo stesso messaggio in modo concreto:

  • la vendita del CD degli OutTimes, giovane band swing di Accademia InArte, a sostegno delle spese extra affrontate dalle famiglie italiane;
  • le borse realizzate all’uncinetto dalle vedove di guerra libanesi, simbolo di dignità, resilienza e rinascita, il cui ricavato sostiene direttamente l’Associazione Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury.

Sabato 13 dicembre – Comunità che si mette in gioco

Il giorno successivo, sabato 13 dicembre, festa di Santa Lucia, la musica ha incontrato la dimensione più autentica della comunità.
Ospiti della Chiesa di San Martino in Strada, grazie all’accoglienza di Don Massimo Masini, abbiamo vissuto un aperitivo musicale reso possibile dal volontariato generoso dei genitori dell’Orchestra.

Cibo preparato con amore, condivisione, sorrisi: un gesto semplice ma potentissimo, perché ogni piatto, ogni contributo, diventava sostegno concreto allo stesso progetto di pace raccontato la sera precedente.

Durante l’aperitivo, i ragazzi degli Outimes hanno portato la loro energia swing nel teatrino parrocchiale, trasformandolo in un luogo di festa e gioia autentica.

In serata, nella chiesa, il concerto del duo violinistico formato da Libia Contreras – docente di Accademia InArte e parte della delegazione in partenza per l’Australia – e dalla sua allieva Federica Ciani ha regalato al pubblico un momento di rara intensità.

Un programma barocco, raffinato e profondo, introdotto dalle mie parole di gratitudine ed emozione e accompagnato dalla voce di Marianna, una mamma dell’Accademia che ha presentato i brani: un altro segno di quanto questo progetto sia davvero corale.

Domenica 14 dicembre – La musica che scalda e unisce

La terza giornata si è svolta domenica 14 dicembre nella Chiesa di San Lorenzo in Noceto, una piccola e preziosa chiesa lungo la strada che conduce agli Appennini.

Dopo la messa celebrata da Don Massimo Masini, in una luminosa mattina di sole, la musica ha nuovamente preso la parola.

Il duo formato da Libia Contreras al violino e Karam Lefheiel, chitarrista virtuoso marocchino di straordinaria sensibilità, ha scaldato i presenti con un concerto intenso e originalissimo, fatto di composizioni originali e di brani provenienti da diverse aree del Mediterraneo, capaci di unire mondi, culture e linguaggi.

Ancora una volta si è parlato di Libano, di Lea, del valore profondo di ciò che stiamo costruendo insieme, e si sono raccolti fondi a sostegno di questa missione di pace.

Un unico cammino

Queste tre giornate non sono state solo eventi, ma tappe di un percorso condiviso.
Hanno dimostrato che la musica può diventare strumento di dialogo, che i giovani possono essere portatori di messaggi potenti e che la pace nasce da gesti concreti, piccoli e grandi, messi insieme.

Ora lo sguardo è rivolto all’Australia, dove questo cammino continuerà, portando con sé le voci, i volti e l’energia di una comunità che ha scelto di credere nella bellezza dell’incontro.

E il viaggio, in fondo, è appena cominciato.

Parlare di pace, oggi più che mai

La notizia della tragedia avvenuta proprio oggi a Sydney, a Bondi Beach, ci ha colpiti in modo particolarmente profondo.
Non solo per il dolore che ogni atto di violenza porta con sé, ma perché il progetto ONE WORLD - Concerts for Peace nasce esattamente dal desiderio opposto: affermare l’idea di un mondo unico, senza confini invalicabili, senza differenze che dividono.

Sapere che la nostra Orchestra Giovanile, insieme al coro degli orfani libanesi, sarà presto proprio in Australia ci fa sentire ancora più forte la responsabilità di portare là un messaggio di incontro, dialogo e speranza.

La musica non cancella il dolore, ma può diventare un gesto concreto per affermare che un’altra strada è possibile.

Che senso ha parlare di pace?
È davvero possibile?

Per noi la risposta è sì.

La pace non è uno slogan, né un’idea astratta. È un lavoro quotidiano che comincia dentro di noi e continua nelle relazioni: in famiglia, nella scuola, nelle comunità, nei luoghi che abitiamo ogni giorno.

Con ONE WORLD – Concerts for Peace, nel nostro piccolo ma con convinzione, proviamo a seminare pace attraverso la musica, offrendo ai nostri ragazzi un’esperienza che li educa all’incontro, alla responsabilità e alla cura dell’altro.

Come continuare a sostenere il nostro progetto

Nei prossimi giorni, grazie agli amici della Parrocchia di Grisignano, sarà possibile vedere e acquistare le borse realizzate all’uncinetto dalle vedove di guerra dell’Associazione Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury.

Sceglierle come dono di Natale significa fare un regalo carico di bellezza e significato, ma anche sostenere concretamente donne che hanno trasformato il dolore in dignità, lavoro e speranza.

La pace passa anche da qui.

📍 Sala Parrocchiale – Via delle Caminate 4

  • Lunedì e Mercoledì: 14.30 – 18.00
  • Venerdì: 11.30 – 18.00
  • Sabato: 14.30 – 19.30

📞 Per informazioni (WhatsApp): Annalisa – 349 640 9768


Inoltre per chi volesse, si può donare anche in questo modo:

Attraverso una donazione su GoFundMe, piattaforma di Crowdfunding

https://www.gofundme.com/f/one-world-concerts-for-peace?attribution_id=sl:09263df7-6e33-45cd-a354-d3...

oppure con un bonifico bancario.
L’Iban su cui effettuare il bonifico è intestato a “Ass. Cult. InArte. Projects of Cultural Integration":

IT54B0329601601000067171399 - Banca Fideuram

Causale: LIBERALITÀ PROGETTO AUSTRALIA


Grazie a tutti!


Ilaria Mazzotti

Direttrice di Accademia InArte

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