Belli di Musica 2026 chiude con oltre 1.000 presenze: quattro serate, tanti giovani e un viaggio attraverso i linguaggi della musica

Si è conclusa con un bilancio decisamente positivo l’edizione 2026 di “Belli di Musica – La festa della musica di Bellaria Igea Marina”, la rassegna che per quattro serate consecutive dal 25 al 28 giugno ha trasformato la piazzetta del Centro Culturale Vittorio Belli in uno spazio di incontro, ascolto e condivisione.

Oltre 1.000 persone hanno partecipato agli appuntamenti, confermando il forte interesse del pubblico per una proposta culturale capace di coinvolgere generazioni diverse.

Particolarmente significativa è stata la presenza dei giovani, numerosissimi soprattutto nelle serate dedicate al rock, al pop e al funky, a testimonianza di come la musica dal vivo continui a essere uno straordinario strumento di aggregazione e partecipazione.

L’edizione 2026 ha accompagnato il pubblico in un autentico viaggio attraverso linguaggi musicali differenti. Ad aprire la manifestazione sono stati i “Molecole”, band nata all’interno della Scuola Comunale di Musica “Accademia InArte” di Bellaria Igea Marina e oggi in piena crescita artistica, con un coinvolgente repertorio pop e funky. La seconda serata ha visto protagonista lo storico gruppo “L’Uva Grisa”, custode della più autentica tradizione musicale romagnola, che da oltre quarant’anni mantiene viva una preziosa eredità tramandata oralmente. Grande entusiasmo anche per il concerto rock dei “Bloody Watermelon”, formazione giovanile composta in parte da giovani musicisti cresciuti all’interno della scuola di musica “Accademia InArte”, che ha richiamato un pubblico numerosissimo di ragazzi, confermando la vivacità delle nuove band del territorio.

Tra gli appuntamenti più originali e apprezzati della rassegna si è distinta la serata “Concerto dell’Amicizia tra Italia e Repubblica Ceca” dedicata alla musica lirica, affidata ai giovanissimi cantanti provenienti da Praga, protagonisti di uno scambio culturale e musicale che Accademia InArte porta avanti con convinzione da quattro anni. Una proposta certamente inconsueta per una rassegna estiva all’aperto, ma capace di conquistare il pubblico grazie alla qualità degli interpreti cechi e al clima di autentica amicizia internazionale che caratterizza questo progetto.

Particolarmente emozionante è stato anche il momento della consegna del "Premio Mario Venturelli 2026", giunto alla sua quinta edizione.
Il riconoscimento, dedicato allo storico violinista de "L'Uva Grisa" e destinato ai giovani violinisti che si distinguono per talento, impegno e costanza nello studio, è stato assegnato alla tredicenne Sara Amaducci, di Bellaria Igea Marina.

Il premio, che consiste in una borsa di studio messa a disposizione dai figli di Mario Venturelli e in un Attestato di Merito, rappresenta oggi un importante segnale di fiducia verso le nuove generazioni di musicisti del territorio. Sara frequenta la Scuola comunale di Bellaria Igea Marina sotto la guida della docente Claudia Branducci e si è distinta durante l'anno scolastico per impegno e capacità interpretativa, sia nei concerti come solista che all'interno degli ensemble orchestrali della scuola. Il Premio vuole essere un incoraggiamento a continuare a investire tempo e impegno nella musica.

Uno degli aspetti più significativi della manifestazione è la collaborazione, sempre più solida, tra due realtà profondamente radicate nella comunità: Accademia InArte, diretta dalla direttrice d’orchestra e manager culturale Ilaria Mazzotti, insieme ai numerosi docenti, collaboratori e musicisti che ogni giorno ne condividono il progetto educativo e culturale, e la Proloco di Bellaria Igea Marina, guidata con dedizione ed entusiasmo dal presidente Rocco Berardi insieme ai suoi instancabili volontari.

Una collaborazione concreta, fatta di condivisione di spazi, idee, professionalità ed energie, che rappresenta un esempio virtuoso di come associazioni diverse possano sostenersi reciprocamente, valorizzando il territorio attraverso la cultura.

Durante le quattro serate, la Proloco ha curato un apprezzatissimo punto ristoro, dove, accanto all’immancabile piadina romagnola, sono state proposte anche le celebri “cantarelle di Vanni”, autentica specialità locale che ha conquistato residenti e turisti, contribuendo a rendere ancora più piacevole l’atmosfera della manifestazione.

Accademia InArte ha confermato ancora una volta il proprio ruolo di riferimento culturale per Bellaria Igea Marina. Da undici anni gestisce con competenza la Scuola Comunale di Musica e coordina la progettazione delle attività del Centro Culturale Vittorio Belli, curando mostre, eventi, concerti e iniziative che animano il centro durante tutto l’anno.

Il Centro Belli e la sua piazzetta rappresentano oggi molto più di uno spazio fisico: sono diventati un autentico presidio culturale e sociale, frequentato quotidianamente da cittadini, turisti, giovani e famiglie, dove musica, cultura e volontariato convivono e si rafforzano reciprocamente, generando occasioni di crescita, partecipazione e senso di comunità.

«Ci piace costruire una rassegna che non si limiti a proporre concerti, ma che offra al pubblico l’opportunità di scoprire repertori diversi, incontrare giovani artisti e vivere esperienze musicali che difficilmente si ritrovano nello stesso cartellone», sottolinea Ilaria Mazzotti. «Crediamo che proprio questa varietà rappresenti uno dei principali punti di forza di Belli di Musica: dal rock alla musica popolare, dal pop alla lirica, ogni serata racconta un volto diverso della musica e dimostra come ogni linguaggio possa parlare al cuore delle persone. Ma soprattutto vogliamo offrire ai giovani musicisti occasioni concrete per esprimere il proprio talento, incontrare il pubblico e crescere artisticamente.»

L’entusiasmo raccolto durante queste quattro serate rappresenta uno stimolo importante per proseguire con ancora maggiore convinzione lungo il percorso intrapreso. L’estate musicale del Centro Belli continua infatti con nuovi appuntamenti, confermando la volontà di rendere Bellaria Igea Marina un luogo sempre più ricco di opportunità culturali, dove la musica diventa occasione di incontro, dialogo, bellezza e crescita condivisa.